19 Gennaio 2022

A.S.C.D. Torino Club Marco Parolo

19 dicembre 2021: a Marco Parolo il Premio Due Galli per il 161esimo anniversario della città di Gallarate


Sono tre le massime benemerenze civiche che il Comune di Gallarate consegnerà in sala consigliare il prossimo 19 dicembre 2021, nel giorno dei festeggiamenti per il 161esimo anniversario di elevazione a città: Marco Parolo, Gianni Sparacia e la famiglia Fazzini. Questo è stato deliberto stamani 10 dicembre 2021 nella commissione presieduta dal sindaco Andrea Cassani.
La città di Gallarate ha voluto celebrare la lunga carriera di Marco Parolo, terminata la scorsa estate dopo oltre 300 presenze in Serie A e 36 con la maglia Azzurra della Nazionale. Partendo dal campetto del Torino Club, oggi di proprietà della sua famiglia, il calciatore di Gallarate ha raggiunto i massimi livelli agonistici.








Il nostro nuovo sponsor: ANGOLO10

Tra le tante società calcistiche che hanno cercato suo figlio Stefano (classe 2007), Gabriele Giudici ha scelto il TORINO CLUB MARCO PAROLO per la sua crescita calcistica.
Stefano è un ragazzo che non passa certamente inosservato: oltre che essere stimato ed apprezzato da mister e compagni di squadra, è stato anche selezionato per far parte della Rappresentativa Provinciale degli U15. Suo padre Gabriele non solo ha sposato il progetto tecnico per suo figlio, ma crede talmente tanto nella società e nella dirigenza che ha deciso di diventarne anche SPONSOR.
Il logo della sua attività ANGOLO10 è stato stampato sul kit da gara della squadra dei U15-2007: “Reputo il TORINO CLUB MARCO PAROLO la più seria tra le società dilettantistiche della zona. Credo molto nel mister, nella squadra e nella società. Vedo mio figlio contento e sereno ed anche gratificato. Penso che le società che sanno lavorare bene con i ragazzi, debbano essere supportate anche economicamente. Quindi sono fiero che mio figlio ed i suoi compagni indossino la maglia con il mio logo”.
Molto conosciuto e frequentato per i diversi servizi che offre, ANGOLO10 è un posto familiare da frequentare nel corso dell’intera giornata: caffè, ristobar, aperitivi, gelateria, trattoria, ed anche tabaccheria. Noi del Torino Club Marco Parolo siamo i primi a frequentarlo.
Grazie ANGOLO 10!

ANGOLO10
(Bar-trattoria-gelateria-tabaccheria)
Via Madonna in Campagna, 10, 21013 Gallarate VA
TEL: 0331 777243
www.instagram.com/langolo10
www.facebook.com/Angolo_10



SHADI (CLASSE 2016): UNO DEI NOSTRI CAMPIONCINI.

Shadi ha appena 5 anni ma è una forza della natura.
Il suo nome, in persiano, significa “felicità” e lui, con un pallone tra i piedi, lo è davvero.
Vivace, simpatico, estroverso, solare, i suoi occhi brillano quando vede un pallone.
Nonostante la sua giovanissima età le idee ben chiare ed ha fatto una promessa al nostro DS Carlo Bertolini: vincerà 10 palloni d’oro.
Shadi, noi del Torino Club Marco Parolo accettiamo con gioia la tua sfida e ti aiuteremo a realizzare il tuo sogno! Sei fantastico, piccolo grande Shadi!

Shadi ed il suo mister Momo
Shadi ed il suo mister Momo
24/10/2021 Torneo 2nd Round Cup a Cimiano
Durante la fase eliminatoria i nostri ragazzi si sono scontrati con tre squadre di elevatura calcistica: Rozzano, Mazzo di Rho e Alcione.
Dopo essere arrivati secondi del proprio girone, hanno battuto in semifinale il Caravaggio (3-0) e nella finale l’Alcione (1-0).
Finale molto sentita da entrambe le squadre, ma la grinta dei nostri pulcini li ha premiati portandoli sul podio.

Investimento da 300mila euro per il campo dei Ronchi
Torino Club Gallarate, investimento da 300mila euro per il campo dei Ronchi
GALLARATE – E’arrivato oggi, 5 maggio, il parere favorevole del Comune di Gallarate. Il Torino Club Scuola Calcio Marco Parolo, realtà virtuosa dello sport giovanile in città, investirà 300mila euro per la riqualificazione dell’impianto sportivo comunale di via Montello che ha in gestione.

Il progetto
Il Torino Club ha chiesto al Comune l’autorizzazione a effettuare un intervento di ammodernamento delle strutture a fronte di una proroga della convenzione per ulteriori 10 anni. Dopo il rifacimento in erba sintetica del manto da gioco, costato mezzo milione di euro, si tratta del secondo investimento in pochi anni. Il progetto prevede il raddoppio degli spogliatoi (da 4 a 8) e la realizzazione di un locale adibito a ufficio. Visionati i rendering e i documenti tecnici, la giunta di Andrea Cassani ha dato parere favorevole valutando «la proposta di per sé stessa interessante perché da un lato va ad aumentare il valore intrinseco dei beni di proprietà comunale oggetto della Convenzione, mentre dall’altro va a incentivare e promuovere un maggior utilizzo degli stessi a fini sportivi e sociali».
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Torino Club Marco Parolo, miglior Club italiano 2020, Articolo di Malpensa.it
GALLARATE – Il miglior club italiano dell’anno. Si tratta del Torino Club di Gallarate, anzi Torino Club Scuola Calcio Marco Parolo. Sì, perché la società che lo scorso giugno è stata scelta come la numero uno del Paese vanta all’interno del team dirigenziale anche Marco Parolo, giocatore della Lazio e gallaratese doc. E sono numerosi i progetti che hanno portato la Figc a candidare – e poi vincere – l’associazione granata del quartiere Ronchi a quello che è considerato l’evento di settore più prestigioso del Paese. Vincendo, ora il club gallaratese è ufficialmente candidato alla fase europea, dove se la giocherà con le altre società estere.

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Le iniziative e il premio ricevuto da Simone Perrotta
Iniziative che vanno dall’educazione all’antirazzismo e al fair play, all’attenzione per le disabilità e per la salute psicologica, stimata tanto importante quanto quella del corpo. E ancora: gli investimenti sulla struttura sportiva, il team di preparatori professionisti e le attività nelle scuole. Step che hanno reso possibile anche la nascita di una Prima squadra, oltre a una femminile di calcio a 5, spalancando le porte verso la Lega Nazionale Dilettanti. Questi i motivi che hanno condotto il dirigente sportivo, Secondina Sandri, a rappresentare il Torino Club, incoronato miglior club d’Italia dall’ex campione del mondo di Berlino 2006, Simone Perrotta, quando la nazionale italiana ha vinto il suo quarto mondiale. Tutte piccole, grandi imprese, raccolte in un momento che Sandri non dimenticherà: «È stata un’emozione incredibile ricevere questo riconoscimento».

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Simone Perrotta
Ready 2 Play e Scuola Calcio Élite
Un premio che non si vince dal nulla, come detto. «Ho lavorato per cinque anni, senza sosta, per fare in modo che questa società potesse guadagnarsi un marchio di rilievo fra i club del territorio. E non solo», racconta Sandri. «Oggi siamo considerati e ben noti. E questo lo devo anche al grande impegno tutti, per i vari progetti che portiamo avanti». Si parla di iniziative come “Ready 2 play”, dedicata ai 14 ragazzi con disabilità che vengono costantemente sostenuti da 7 operatori sociali. E che ha portato anche riconoscimenti internazionali in casa Torino Club; come quello dello scorso febbraio, vinto da Marco Pastori, uno dei due ideatori e responsabili del progetto, alla Northampton University (Uk). Il premio come “Student Changemaker of the Year” ha riconosciuto a Ready2Play «il forte impatto sociale: una specie di pallone d’oro del settore», precisa la Ds.
Anche “Scuola Calcio Élite” è un altro progetto di cui «sono molto fiera e consiste in cinque serate, che si svolgono ogni anno nel mese di novembre. Presentiamo delle linee guida a genitori e atleti, per fare capire il tipo di sport che si fa al Torino Club. Si parla di molti argomenti, che raccolgono l’ideale della società: rispetto, educazione, correttezza».

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Carlo Bertolini, Marco Parolo e Secondina Sandri
Salute del corpo e della mente
Fra le altre, ci sono anche attività che richiedono un team di esperti, formato da 8 preparatori atletici (di questi, 4 sono per i portieri). «Abbiamo scelto delle persone laureate in scienze motorie, che oltre alla passione sono in grado di trasmettere competenze certe ai ragazzi», spiega Sandri.
Non solo, ogni tanto i mister dei ragazzi si spostano dai campi di via Montello per andare gratuitamente nelle scuole. E una collaborazione aperta con le elementari “Dante Alighieri” di Gallarate concede 60 ore all’anno di lezioni di calcio.
Dalla salute del corpo, si passa a quella psicologica. Con la presenza di un’esperta che si occupa di parlare con i ragazzi. Ma anche con mister e dirigenti. Come sottolinea la Ds: «L’obiettivo è stare bene e fare sport. Per questo crediamo che la figura della nostra psicologa sia fondamentale. Per tutti».

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Si parla anche di calcio
Dal primo all’ultimo progetto «sono stati pensati per far crescere la società», spiega Sandri. Da un punto di vista sociale, certo. Ma senza trascurare l’aspetto principale: il calcio. «L’attività sportiva resta il filo conduttore. Abbiamo dei ragazzi che si sono distinti per le loro capacità in questi anni. Sono andati alla Pro Patria, al Milan e anche all’Atalanta». E in particolare, i nerazzurri di Bergamo da due anni sono affiliati al Torino Club. Molti, ogni anno, vengono anche selezionati per allenarsi a San Fermo della Battaglia con la nazionale italiana.
Sul tavolo ci sono anche nuove iniziative, come la “Club house” per dare un posto ai ragazzi che devono spostarsi parecchio per raggiungere i campi, incluso di attività extra-calcistiche, «dedicate al relax». Così come Radio Torino, per genitori e nonni che non riescono a seguire i ragazzi al campo: «Fra i vari impegni non tutti possono stare dietro a questi ritmi. Così pensiamo di andare noi da loro, con una radio che racconta la nostra società». Ma se ne riparlerà più avanti, quando l’emergenza sanitaria sarà passata. Per ora, si godono il premio come miglior club d’Italia.

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I ringraziamenti di Secondina Sandri sono rivolti a Giulio Delpini, storico allenatore e tra i fondatori della società, al presidente Daniele Parolo, al vice Celestino Ciambelli, al direttore tecnico Carlo Bertolini e a Marco Parolo.
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Best Grassroots team
Il Torino club Gallarate scuola calcio Marco Parolo si è aggiudicato il titolo di Best Grassroots. Un importante riconoscimento per tutta la famiglia granata. Durante tutta la cerimonia virtuale di premiazione, per il Torino club in collegamento ha partecipato come portavoce il nostro DS Sandri insieme ai rappresentanti delle altre due società candidate. Ora dopo aver conquistato il premio Grassroots a livello nazionale, la nostra società è pronta a partecipare come candidata anche alla fase Europea provando a giocarsela con altre società estere.
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Vincitore della nomination
il ns. Oscar del calcio dei progetti riconosciuti .
READY2 Play al TORINO club Parolo ������
Nomination in casa Torino club
ASCD Torino Club Gallarate Scuola Calcio Marco Parolo è orgogliosa di comunicare la nomination di Marco Pastori come “Student Changemaker of the Year” per il 2019-20 Changemaher Award. Marco è un nostro collaboratore e uno dei due ideatori del progetto Ready2Play dedicato a bambini con disabilità.

Il “Northampton’s annual Changemaher Award” è dedicato a persone che hanno sviluppato progetti il cui impatto all’interno della comunità ha prodotto un positivo cambiamento sociale; Marco ha sviluppato il progetto Ready2Play all’interno del suo percorso di Master come studente in Terapia Occupazionale presso la Northampton University (Northampton, UK) e ha attuato il progetto all’interno della nostra società a partire da Settembre 2018.

Di seguito il link riferito alla sua nomination:

https://www.northampton.ac.uk/news/shortlist-of-northamptons-top-changemakers-revealed/


Facciamo a Marco Pastori il nostro miglior “in bocca al lupo”!!!
Centro sportivo Zingonia, Atalanta
Una rappresentativa del nostro Staff con il DS ha partecipato all corso di aggiornamento tenuto da allenatori dell'Atalanta. Incontro speciale con il difensore Palomino
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Al Torino club si inaugura anche la squadra femminile che affronterà il campionato di calcio a 5 dalla prossima stagione.
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Progetto Ready2play
A breve dedicheremo una pagina del sito e di Instagram della nostra società al racconto delle avventure dei nostri ragazzi che aderiscono al progetto. Nel frattempo codetevi la sintesi del primo anno di partecipazione a questa meravigliosa iniziativa
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Il progetto di affiliazione con @atalantabc continua! Il responsabile tecnico del settore giovanile, Mister Bonaccorso ha dimostrato nell' allenamento di mercoledì pomeriggio il metodo che ci aiuta ad esprimere al massimo l'attenzione e l'intensità dei ragazzi senza trascurare il divertimento.
Categorie partecipanti: 2006, 2007, 2008.
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AFFILIAZIONE ATALANTA F
Enorme passo in avanti per la nostra società. Un vantaggio grandissimo per tutti i nostri mister avere la possibilità di imparare e rapportarsi con i professionisti dell'Atalanta. In foto la prima giornata a Zingonia. Presente anche il DS Sandri.
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FONDAZIONE STEFANO BORGONOVO

DOPO AMATRICE LA NOSTRA SOCIETA´ HA VOLUTO RACCOGLIERE UN´ALTRO PREZIOSO CONTRIBUTO PER LA FONDAZIONE STEFANO BORGONOVO
5 SERATA Scuola calcio èlite 27 NOVEMBRE
Incontro scuola calcio èlite

SCUOLA CALCIO MARCO PAROLO
Direttore Sportivo Secondina Sandri


Chantal Borgonovo e Mapi Danna

Presentano
UNA VITA IN GIOCO


LUNEDI´ 27 NOVEMBRE ORE 18.00
Palazzo Broletto L.go Camussi Gallarate
Sala Consiliare
A Gallarate il Torino Club con Marco Parolo e Patrizio Sala
ARTICOLO REDAZIONE TORO.IT


Lunedì scorso il taglio del nastro del nuovo campo: il padre del laziale è pesidente del club, e da quest’anno collaborerà anche il giocatore scudettato

Il Torino non conosce confini, e anche nei posti che non ti aspetti ha un suo feudo, una sua tradizione e una sua produttiva attività. È il caso del Torino Club di Gallarate, che da anni lavora affinché bambini e giovani possano giocare a calcio, divertirsi, nel segno del Toro. Lunedì pomeriggio è stato infatti inaugurato il nuovo campo in erba sintetica che è solo il primo passo di un ambizioso progeto portato avanti da Daniele Parolo e tutto il direttivo. Parolo, come il giocatore della Lazio, gallaratese, che proprio per l’occasione ha tagliato il nastro del nuovo campo. La famiglia Parolo, granata, è orgogliosa del risultato: “Finalmente abbiamo il campo, è un manto all’avanguardia, con le tecniche usate nel nord Europa“. “Ora vogliamo che il Torino Club torni a essere leader della provincia fino agli Allievi e stabilizzarci nelle categorie Regionali“, dice il presidente onorario.

Che è riuscito ad avvalersi di collaboratori di tutto rispetto, come Secondina Sandri, direttore sportivo ma anceh Patrizio Sala. Il giocatore del Torino scudettato collaborerà per il Torino Club Gallarate: un aiuto prezioso, vista l’alta professionalità che ha caratterizzato da sempre il granata. Anche fuori Torino, anche fuori dal Piemonte, i colori granata sono sempre un tratto distintivo. Un bel tratto distintivo.
29 MAGGIO
LUNEDI 29 MAGGIO

INAUGURAZIONE DEL NOSTRO NUOVISSIMO CAMPO IN ERBA SINTETICA
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INTERVISTA MARCO PAROLO MEDIASET SPORT
A SCUOLA CALCIO MARCO PAROLO INAUGURA IL CAMPO IN ERBA SINTETICA
Leader della lazio ma non solo. Da un anno Marco Parolo è al comando del Torino Club Gallarate, la scuola calcio dove ha iniziato a giocare da bambino e che adesso porta il suo nome. Ieri, a Gallarate (Varese), il centrocampista ha inaugurato il nuovissimo campo in erba sintetica: "Sono contento che finalmente si possa giocare, perché non vedo l´ora che i bambini possano crescere con l´idea di divertirsi giocando a calcio. Vogliamo insegnare loro che nello sport bisogna rispettare i propri compagni e fare dei sacrifici. Devono sapere che c´è prima il dovere".
- Qual è il consiglio più grande che può dare a un bambino che sogna la Serie A?
"A un bambino dico che deve sempre cercare di divertirsi e mai dare la colpa agli altri. Ma cercare le risposte dentro di sé e capire che, se non sta giocando, è perché non si sta divertendo. Se uno cerca degli alibi fuori da se stesso, non va da nessuna parte".
- Qual è l´obiettivo del suo progetto?
"Vorrei rendere il Torino Club una società importante nel territorio. Sia, appunto, per la società e sia per la provincia di Varese. Vorrei che la società diventasse un punto di riferimento per trovare nuov talenti e nuovi giocatori del futuro. Ma il vero sogno è che dalla scuola calcio Marco Parolo escano tanti ragazzi con dei principi e con la testa sulle spalle. Solo così si può arrivare in alto. Più sali di categoria, più trovi uomini veri e giocatori umili. Questo ti fa capire che devi avere questo spirito per arrivare, altrimenti non ce la fai".
ARTICOLO LA PROVINCIA INAUGURAZIONE
ARTICOLO LA PREALPINA INAUGURAZIONE
INTERVISTA MARCO PAROLO
Una vita da mediano”, cantava Ligabue qualche anno fa. Una canzone che esalta quel tipo di giocatore (e persona) umile, che alle parole preferisce i fatti e che con il suo lavoro oscuro sorregge un’intera squadra dandole equilibrio. In poche parole – scusate la ripetizione voluta – Marco Parolo. Marco infatti tutto quello che ha conquistato se lo è sudato con il lavoro, mettendoci l’anima giorno dopo giorno. Da Gallarate all’Europeo in Francia, passando per il Mondiale in Brasile, sempre nel segno della perseveranza.

Così Laziopress.it ha scelto di omaggiare la sua tenacia, andando alla scoperta delle origini del centrocampista biancoceleste. Ecco a voi, il Marco Parolo uomo e un aneddoto che capirete immediatamente: la Lazio è nel suo destino fin dagli esordi. Marco inizia infatti al Torino Club Gallarate, lanciato da Vittorio Praderio. “Marco – ammette quest’ultimo – l’ho allenato per 3 anni negli esordienti. Fin da lì faceva la fase difensiva e offensiva in modo perfetto. Eppure all’inizio giocava da difensore centrale, così appena lo vidi lo spostai a centrocampo. Con il suo dinamismo e la sua capacità di inserirsi senza palla doveva giocare lì. Aveva doti naturali pazzesche e tanta voglia di imparare, non ha mai saltato un allenamento. Con la forza di volontà ha superato tutto. Nazionale? Non pensavo arrivasse così lontano. Era uno dei nostri ragazzi migliori, una volta battemmo una selezione dell’Inter e alcuni dirigenti nerazzurri segnarono 8 nostri giocatori, compreso Parolo. Alla fine però non se ne fece nulla”. Poi ecco l’incredibile aneddoto: “Io sono un grande tifoso della Lazio, cosa rara per un lombardo. Così quando veniva a trovarci e giocava in A, lo minacciavo dicendogli di non fare male ai giocatori laziali. E’ stata dura vederlo segnarle contro. Per me è incredibile che ora sia proprio lì, glielo avevo augurato. Ci sentiamo ancora, tutte le volte che vengo a Roma lo vedo”.

Tappa importante è poi Como, nella Primavera guidata da Roberto Galia: “Già tutti in società ne parlavano bene. Aveva le stesse qualità di ora. Si vedeva che sarebbe arrivato lontano. Ho visto perdersi molti talenti, Marco però aveva la testa e non ha mai mollato, lottando per i suoi obiettivi. Con carattere e un po’di fortuna è arrivato in Nazionale. Ora purtroppo non ci sentiamo più ma qui a Como ha ancora parenti e amici”. Dici però Marco Parolo e pensi a Pierpaolo Bisoli, il primo a credere in lui. Lo ha prima preso al Foligno e poi portato in Serie A con il Cesena. “Lo conosco da quando è piccolo, per me è un figlio. Ci sentiamo spesso, cerco di aiutarlo ancora in ogni modo. Fa le due fasi in modo perfetto e segna anche. A Foligno gli ho fatto capire che doveva sfruttare gli spazi. Sapevo che era forte ma non che potesse arrivare così lontano. Cura i dettagli in modo maniacale. All’inizio aveva poco carattere, così gli dissi che non doveva abbattersi e continuare a lottare. Quando l’ho portato a Foligno tutti pensavano che fosse un brocco, ma io già conoscevo le sue qualità”.

Ma nessuno può conoscere una persona quanto il proprio genitore, così il padre Daniele ci svela i lati meno conosciuti di suo figlio. “Ha avuto la passione per il calcio fin da piccolo. Nella nostra famiglia seguivamo il calcio, tifavamo Milan, ma praticavamo il ciclismo. Per Marco è stato decisivo abitare a 5 km da Milanello, inconsciamente la sua passione è nata lì. Infatti quando in questi anni ha segnato al Milan mi ha sempre fatto un certo effetto. Io l’ho solo esortato a non sentirsi mai arrivato a non accontentarsi mai e dare sempre di più”. Primi idoli? “Da piccolo in camera aveva i poster di Maldini, Baresi e Boban, quello di ora è scontato: Steven Gerrard“. Da Gallarate alla Serie A il passo è breve: “Un genitore – continua Parolo senior – non può giudicare suo figlio in modo imparziale e obiettivo. Ho cominciato a crederci quando l’ho visto nella Primavera del Como però non pensavo che potesse andare al Mondiale”. Mondiale che Marco promise alla compagna Caterina: “Sì, glielo disse durante la finale di quelli in Germania nel 2006. Credo che abbia mantenuto la parola (ride, ndr). Ovviamente non sono mancati i momenti complicati, Marco però non ha mai mollato. Gran parte del merito poi va dato ovviamente a Bisoli, determinante per la sua crescita. Con lui Marco ha conquistato la Serie A. Accadde a Piacenza, partita dove segnò anche. Quella finora è stata la gioia più grande per me. A Cesena infine trovò anche il suo più grande amico nel mondo del calcio, il difensore Massimo Volta”.
SPORT MEDIASET INTERVISTA A MARCO PAROLO
- Quali sono le sue sensazioni all´inizio di questo stage pre-Europeo?
"Mi sento come un bambino che comincia una nuova, grande avventura. Voglio vivere questa esperienza con l´entusiasmo e il divertimento dei bambini quando iniziano a giocare a calcio, convinto che questo atteggiamento ci possa portare a raggiungere il massimo possibile per questa squadra".

- A proposito di bambini, domenica a Gallarate (Varese) è stata inaugurata la scuola calcio che prende il suo nome: Torino Club - Scuola calcio Marco Parolo. Come è nata questa idea?
"Io sono cresciuto nel Torino Club Gallarate e sono contento di iniziare con loro questo progetto. Ho sempre voluto creare una scuola calcio perché voglio trasmettere ai bambini quello che è stato il mio percorso".

- In quale modo, concretamente, si occuperà di questo progetto?
"Nei primi anni sarà mio papà a seguire tutto più da vicino, anche se io ci sarò sempre. Poi, quando smetterò di giocare a calcio, seguirò i bambini durante le partite e durante gli allenamenti. Voglio essere un presidente presente".

- Che cosa vuole trasferire ai bambini?

"Bisogna divertirsi, imparare a stare in gruppo, metterci entusiasmo e crederci sempre. Se ti si chiude una porta, più avanti può aprirsi un portone. Io ci ho sempre creduto e ho sempre dato tutto me stesso, i risultati poi sono arrivati e continuano ad arrivare. Per me è un orgoglio avere dato il nome alla scuola calcio dove sono cresciuto, spero che i bambini possano seguire le mie orme. La prima volta che è stata indossata la maglia con il nuovo simbolo e il mio nome, mi sono emozionato".
IL NUOVO PROGETTO DEL CENTRO SPORTIVO
Il nostro Direttore Sportivo Secondina Sandri presenta il nuovo progetto del centro sportivo di Via Montello.
I lavori saranno coordinate dall´architetto Fiorenzo Scaburri, i lavori prevedono oltre al rifacimento del campo, anche il raddoppiamento degli spogliatoi e altre strutture accessorie.
Il primo intervento sarà il rifacimento del manto erboso in erba sintetica i lavori saranno affidati alla multinazionale tedesca Polytan



Ti piace il calcio?
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E allora vieni da noi!

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